Nella suggestiva cornice della chiesa di San Domenico Fuori le Mura, la comunità si è riunita per una serata dedicata alla solidarietà e alla bellezza, unendo musica e impegno sociale a sostegno del progetto educativo di Mani Tese ETS attivo in Benin.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla generosa accoglienza di Padre Francesco La Vecchia e dell’Ordine dei Domenicani, che hanno aperto le porte di un luogo ricco di storia, arte e spiritualità, offrendo un contesto ideale per riflettere sul valore della condivisione e della responsabilità collettiva.
Il progetto sostenuto durante la serata nasce dall’urgenza di contrastare l’abbandono scolastico che colpisce molti bambini in Benin, spesso costretti a interrompere gli studi a causa delle difficoltà economiche delle loro famiglie. Mani Tese ETS opera sul territorio per garantire il diritto all’istruzione attraverso un sostegno concreto: monitoraggio della frequenza scolastica, sensibilizzazione della comunità, supporto alle famiglie più fragili e distribuzione di kit scolastici e materiali essenziali. Un impegno che mira a costruire opportunità reali e durature, perché ogni bambino possa immaginare e costruire un futuro dignitoso.
A rendere ancora più intensa la serata è stato il contributo artistico del Frottole Vocal Ensemble, diretto dal Maestro Salvo Fresta. Il gruppo ha accompagnato il pubblico in un raffinato percorso musicale attraverso secoli di polifonia, offrendo un’esperienza capace di intrecciare armonia, cultura e partecipazione civile. La passione e la cura interpretativa del Maestro Fresta hanno rispecchiato lo spirito stesso del progetto: unire competenza, sensibilità e impegno per generare un impatto positivo.
L’evento ha rappresentato un momento di incontro e consapevolezza, in cui la comunità ha potuto riconoscere il valore dell’educazione come strumento di emancipazione e crescita. La partecipazione calorosa dei presenti testimonia quanto la solidarietà possa diventare un gesto concreto e condiviso, capace di attraversare confini geografici e culturali.
Scrivi un commento